Periferie: da Nord a Sud, le voci dei sindaci contro il blocco dei finanziamenti

“Sono sbalordito. Vengo dal mondo normale dove i contratti si rispettano”. Dopo l’audizione a Montecitorio, Sergio Giordani, sindaco di Padova, usa parole semplici e dirette per esprimere la sua posizione a proposito del blocco dei fondi per le periferie, introdotto al Senato con un emendamento al “decreto milleproroghe”, ora in discussione alla Camera. Lo sconcerto e la rabbia dei sindaci, che a fronte di convenzioni firmate con il governo hanno avviato i lavori e si ritrovano in una situazione kafkiana, sono trasversali, politicamente quanto geograficamente. “E’ una vicenda paradossale”, commenta Mario Occhiuto, sindaco di Cosenza, e rappresenta “un precedente gravissimo di rottura tra gli organi dello Stato”. Occhiuto, che professionalmente è un urbanista, denuncia anche una forma di “arretramento culturale” rispetto al tema delle periferie. “E’ un assurdo”, sottolinea a sua volta Umberto Di Primio, sindaco di Chieti, secondo cui si tratta di un “atto ritorsivo”, riferendosi al fatto che molti dei Comuni interessati non sono guidati dalle forze attualmente al governo. “Ma noi sindaci – aggiunge Di Primio – siamo i rappresentanti del popolo, eletti direttamente” e i diritti dei cittadini non sono legati alle appartenze politiche. Il leghista Alessandro Canelli, sindaco di Novara, invita a “non politicizzare” la questione e annuncia che non parteciperà all’eventuale consegna della fascia tricolare per protesta (come ipotizzato dal presidente dell’Anci, Antonio Decaro). Chiede comunque che si cerchi di risolvere il problema, privilegiando gli interventi finanziati con la maggiore ricaduta territoriale. “Non si tratta di essere di una parte conto l’altra”, rilancia il sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, che davanti al mancato rispetto delle convenzioni firmate si domanda: “In futuro chi vorrà ancora investire? Ditemi con quale faccia dovrei andare ora dai privati che si sono impegnati con il mio Comune…”. “Grandi e piccoli Comuni sono uniti in questa mobilitazione”, dichiara dal canto suo Roberto Pella, sindaco di Valdengo, in provincia di Biella.

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