Pellegrinaggio a Lourdes: Diella (Unitalsi), “aprire una via di speranza a quanti sono in difficoltà”

(Lourdes) “Cercatori di felicità” è il titolo della serata di condivisione e testimonianze di fede, accompagnata dal canto di Uccio De Santis, che ha chiuso il pellegrinaggio nazionale promosso a Lourdes da Unitalsi, con la presenza, tra il primo e il secondo periodo, di circa 6mila pellegrini. Un momento fortemente voluto dall’organizzazione, in cui grazie a contributi video e alla musica la grande ‘famiglia’ associativa ha ricordato e celebrato una storia di servizio che dura da 115 anni, per merito dell’intuizione di Giovanni Battista Tomassi: romano, poco più che ventenne, nel 1903, affetto da una grave forma di artrite deformante irreversibile, in pellegrinaggio nel paese dei Pirenei il giovane scoprì il valore che il conforto dei volontari riusciva a donare ai sofferenti. “La nostra – ha esordito il presidente nazionale, Antonio Diella – è un’energia che non smette di attirare tutti noi a recarci alla grotta per ricaricarci e fare esperienza di Dio parlando con sua Madre per cambiare la propria vita”. Tra le immagini proiettate anche il messaggio di Papa Francesco perché, come sottolineato da Diella, “tutti dobbiamo essere capaci di tenerezza per aprire una via di speranza a quanti sono in difficoltà, tutti dobbiamo saper guardare e amare gli ultimi, i poveri”. Ad intervallare la carrellata di esperienze, strappando risate ai malati e ai disabili riuniti nella chiesa dedicata a santa Bernadette, la verve del comico e cantante Uccio De Santis, che ha saputo coinvolgere con allegria i pellegrini in carrozzina.

Da Lourdes alla Terra Santa, poi, un legame che rende il volontariato unitalsiano sempre più oltre confine. L’Hogar Niño Dios – rappresentato in questo pellegrinaggio 2018 dalla madre superiora, suor Maria Pia – sorge a Betlemme e accoglie bambini, cristiani e musulmani, che nascono in condizioni di disagio. Lì, dove le cinque religiose del Verbo Incarnato si prendono cura dei piccoli ospiti, ogni anno i volontari di Unitalsi vanno a prestare servizio di supporto e compiono un percorso spirituale molto intenso, consolidando così l’attenzione che, da sempre, l’Associazione rivolge al mondo dell’infanzia. Un’infanzia sostenuta anche tramite il Progetto dei piccoli, come spiegato da Cosimo Cilli, responsabile della logistica di Unitalsi, “fiore all’occhiello a livello nazionale dedicato ai bimbi in difficoltà e ai loro genitori. D’altronde, il carisma unitalsiano inizia da qui, dall’accompagnamento, dalla vicinanza. Tutto nasce da qui, e la gioia che sperimentiamo a Lourdes siamo chiamati a testimoniarla a coloro che incontreremo tornando a casa, specie ai giovani protagonisti, tra l’altro, del nostro Servizio civile”. A questo, si affianca anche la presenza del progetto “Botteghe diverse”, illustrato nei gazebo allestiti accanto al santuario e creato in quattordici città italiane “per valorizzare le diversità trasformandole in potenzialità”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Italia

Informativa sulla Privacy