Meic: Milano, convegno “Europa, radici e futuro per cambiare prospettiva”. Integrazione politica e minaccia populista

“Nel tempo dei populismi e delle prospettive nazionaliste e sovraniste l’Europa sembra aver perso la sua centralità politica. Ma il processo di integrazione economica, culturale, sociale e in futuro politica è inevitabile in un mondo globale e interdipendente. Come contribuire all’inaugurazione di una nuova stagione europeista?”: è il tema di fondo del convegno intitolato “Europa, radici e futuro per cambiare prospettiva” in corso presso l’Università Cattolica di Milano (largo Gemelli), promosso dal Meic, Movimento ecclesiale di impegno culturale, delegazioni di Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta, Liguria, Emilia Romagna, Triveneto. L’iniziativa si svolge in collaborazione con Università Cattolica, Azione cattolica e Fuci. I saluti sono stati portati da Franco Anelli, rettore dell’ateneo, mons. Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale della Cattolica, Angelo Bianchi, preside Facoltà di Lettere e filosofia, Giuseppe Elia, presidente nazionale Meic. In mattinata il tema è “Europa: quale progetto per il futuro?”: intervengono Jean-Marc Ferry, professore di Filosofia dell’Europa Università di Nantes; mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza, già vicepresidente Comece; Agostino Giovagnoli, professore di storia contemporanea Università Cattolica. Modera: Stefano Biancu, vicepresidente nazionale Meic. A seguire dibattito.
Nel pomeriggio il tema sarà: “Le ragioni dell’Unione: sfide politiche contro la deriva populista”. Intervengono: Michele Nicoletti, professore di filosofia politica Università di Trento; Beatrice Covassi, rappresentante in Italia della Commissione europea; Maurizio Ambrosini, professore di sociologia Università degli Studi di Milano. Modera: Gianni Borsa, giornalista agenzia Sir. Quindi dibattito fra i presenti.

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