Repubblica Centrafricana: mons. Gallagher (Santa Sede) all’Onu, “dialogo è unica via per la pace”. “Cristiani e musulmani uniti contro violenza perpetrata in nome di Dio”

“La Chiesa cattolica e le sue organizzazioni sul campo si sono impegnate instancabilmente negli sforzi umanitari così disperatamente necessari alla Repubblica Centrafricana e continueranno a farlo”, ha assicurato ieri mons. Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, capo delegazione della Santa Sede, nel discorso pronunciato a New York alla riunione a livello ministeriale sulla Repubblica Centrafricana che si è svolta nell’ambito della 73ª Sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. “Allo stesso tempo – ha però ammonito -, deve essere perseguita con urgenza una soluzione politica reale e sostenibile a favore di una pace duratura. La Santa Sede non proclamerà mai abbastanza forte che la pace non verrà mai raggiunta attraverso la violenza. Il dialogo onesto, basato sulla buona fede e aperto al perdono e alla riconciliazione, è l’unica strada per arrivare alla necessaria stabilità a livello sociale, economico e politico”. Non si può ignorare “la dimensione religiosa del necessario dialogo. Tutti i cittadini devono lottare per la comprensione reciproca e la tolleranza dell’altro, indipendentemente dalla loro appartenenza politica, etnia o confessione religiosa. Nella sua visita nella Repubblica Centrafricana, Papa Francesco è stato chiaro nel suo appello che cristiani e musulmani, in realtà tutti i credenti”, devono “rimanere uniti” per “dire no all’odio, no alla vendetta e no alla violenza, in particolare quella alla violenza che viene perpetrata nel nome di una religione o di Dio stesso”. Da parte della Chiesa cattolica l’impegno per giungere a “stabilità, pace e unità”.

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