Rapimento padre Maccalli: p. Porcellato (confratello), “attendiamo richiesta di riscatto non nell’immediato”

“Le autorità locali hanno fatto intendere che l’esito del rapimento sarà una richiesta di riscatto. Arriverà, ma presumibilmente non nell’immediato. Ci vuole pazienza, e bisogna prepararsi a tempi lunghi”. Lo dice padre Antonio Porcellato, vicario generale della Sma, nativo di Poggiana di Riese, parlando di padre Pier Luigi Maccalli, rapito in Niger, in una intervista pubblicata dal settimanale della diocesi di Treviso online “Lavitadelpopolo.it”. “Tutto ciò accade in un Paese con tanti problemi, a livello ecologico per la desertificazione e la carenza di acqua, economico per gli alti tassi di povertà, politico a causa di governi precari, demografico, strategico e geopolitico”, aggiunge il religioso. Padre Porcellato spiega, inoltre, che “la dicotomia fra povertà del Paese e le ricchezze minerarie e petrolifere sfruttate dagli stranieri fornisce un fertile terreno per i gruppi jihadisti”. “Il connubio tra instabilità politico-governativa e indigenza della popolazione fanno del Niger un luogo ‘ideale’ per vari attori interni ed esterni dove poter radicalizzarsi e portare avanti i propri interessi”.

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