Diocesi: mons. Ligorio (Potenza), “evangelizzare la pietà popolare”. Incontrare le persone “al crocevia della loro storia, senza giudicarle”

È un richiamo all’accoglienza di chi si rivolge alla Chiesa per ricevere i sacramenti o per devozione popolare quello che arriva di mons. Salvatore Ligorio, arcivescovo di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo. Nel suo discorso a conclusione del convegno pastorale diocesano, delinea quindi alcune linee programmatiche per il nuovo anno.
L’incontro di Gesù con la samaritana al pozzo di Giacobbe e quello con i due discepoli sulla strada di Emmaus sono immagini incisive di come i cristiani oggi sono chiamati a incontrare le persone “al crocevia della loro storia, senza giudicarle”, afferma mons. Ligorio. Un’attenzione particolare riguarda il tema della pietà popolare, su cui l’arcivescovo di Potenza sostiene che “la Chiesa sente suo il dovere evangelizzare la pietà popolare, cioè indirizzare l’atteggiamento religioso dell’uomo alla capacità di esprimere, nella sua semplicità e nella sua cultura, la vera fede evangelica”. La pietà popolare, secondo Ligorio, esplicita uno dei tratti caratteristici della fede cattolica: “Il coinvolgimento anche dei sensi. Là dove si insegue solo una ‘religione razionale la fede perde forza, col rischio di scomparire del tutto. Poiché la fede, coinvolge l’uomo intero, essa è chiamata a mantenere un giusto equilibrio tra ‘emotivo e cognitivo’”. Dunque anche un pellegrinaggio o una festa patronale rappresentano opportunità in cui “intercettare le occasioni della grazia e trasformare, mediante una efficace predicazione, la ritualità di questi momenti in attimi di fede vissuta e costruttiva”.

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