Bando periferie: Decaro (Anci) alla ministra Stefani, “senza certezze sui fondi, i sindaci non torneranno al tavolo col governo”

Finché “non avremo segnali tangibili da parte del governo della reale ed effettiva volontà di ripristinare l’importante, e strategico per il Paese, vincolo di solidarietà e collaborazione istituzionale” i sindaci, che hanno interrotto le relazioni istituzionali con il governo per protesta contro il blocco dei finanziamenti del Bando periferie, non torneranno al tavolo istituzionale. O ha ribadito il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, scrivendo alla ministra per gli Affari regionali e le autonomie, Erika Stefani, che aveva sollecitato ai sindaci un ripensamento.
“Non abbiamo assunto la decisione di interrompere le relazioni con il governo a cuor leggero”, scrive Decaro, sottolineando che “siamo consapevoli delle conseguenze di sospendere la partecipazione dell’Anci ai lavori della conferenza unificata. Ma, nonostante la sua garbata richiesta, non possiamo rivedere la nostra posizione”. “I Comuni – prosegue il presidente dell’Anci – hanno sempre risposto con grande spirito di servizio e senso di responsabilità anche alle richieste di sacrifici straordinari ed eccezionali. Ma la decisione unilaterale di bloccare i finanziamenti statali a 326 tra Comuni e Città metropolitane per un importo complessivo di 1,6 miliardi, avrà un impatto devastante e mortificherà le aspettative di crescita sociale ed economica dei nostri territori, molto più delle conseguenze derivanti dalla mancata partecipazione dell’Anci ai lavori della conferenza unificata”.

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