Assemblea Onu: Tusk (Consiglio Ue), “l’Europa lotta per preservare l’ordine internazionale basato sul diritto”

L’Europa crede nella necessità e nell’urgenza di riforme per l’Onu ma “lotta alacremente per preservare l’ordine internazionale basato sul diritto, oggi sottoposto a forti pressioni, in termini di commercio, sicurezza, cambiamento climatico e diritti umani”. È cominciato così il discorso del presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, all’Assemblea generale Onu in corso a New York. L’Europa è un continente “cui sta molto a cuore il rispetto, la comprensione reciproca e la solidarietà tra le nazioni” e in questa prospettiva si muove nell’affrontare le sfide dei “conflitti povertà e fame, terrorismo e migrazioni di massa”: “Venezuela, Siria, Myanmar” i casi concreti in cima alla lista. Tusk ha descritto ciò che l’Ue sta facendo su sicurezza, contrasto all’“uso della disinformazione” e delle interferenze nelle elezioni, Libia e nord Africa e continente africano in generale, Siria, non proliferazione (Corea e Iran), sviluppo sostenibile e cambiamenti climatici (rivolgendo un “appello a tutti i leader perché si proteggano le acque dell’Antartico” con “santuari marittimi nell’Oceano meridionale”). Nel suo intervento, Tusk ha citato due Nobel per la pace, Nelson Mandela e Lech Wałęsa, simboli di una lotta per il bene “senza violenza” a cui non rinunciarono mai. Quelle figure Tusk ha chiesto di ricordare “oggi, quando così tante persone, anche qui in questa sala, compresi anche i più potenti leader mondiali, stanno iniziando a rinunciare alla libertà, alla solidarietà e alla democrazia”.

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