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Argentina: accordo tra Fmi e Governo. Mons. Lozano: “Non sempre l’assistenza del Fondo monetario incoraggia produzione e lavoro. Situazione di molte famiglie disperata”

L’assistenza finanziaria del Fondo monetario internazionale “non sempre incoraggia la produzione e il lavoro”. Lo ha detto ieri mons. Jorge Lozano, arcivescovo di San Juan de Cuyo e membro della Commissione di pastorale sociale (Cepas) dell’episcopato argentino, in relazione all’accordo raggiunto mercoledì tra il Fondo monetario internazionale e il Governo argentino presieduto da Mauricio Macri, per un prestito di 57 miliardi di dollari, in cambio però di ulteriori tagli alla spesa pubblica.
Mons. Lozano ha fatto notare che le necessità degli argentini “diventano sempre più grandi” e che la Chiesa continua a lavorare per aiutare le famiglie più povere. “Parlando con altri vescovi – ha aggiunto – risulta che questa è la situazione di tutto il Paese. La realtà vissuta da molte famiglie è disperata”. In particolare, “la nostra attenzione è richiamata dal fatto che nei nostri centri di distribuzione e nelle nostre mense prima accoglievamo soprattutto bambini e anziani. Ora hanno iniziato a venire adolescenti e giovani, che era settori della popolazione che prima si vergognavano a chiedere aiuto”.
Mons. Lozano ha rilasciato queste dichiarazioni a margine del forum interreligioso “G20 Interfaith”, che si tiene in questi giorni a Buenos Aires. Il presule ha infatti preso parte al seminario su “Architettura finanziaria internazionale e finanze sostenibili”.

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