Abusi: card. Becciu a Tv2000, “un flagello”. “Essere più severi nella scelta dei preti, test psicologico approfondito per tutti i seminaristi”

“Sulla pedofilia non possiamo essere tolleranti e non vederne la mostruosità. Era inimmaginabile pensare che questa sporcizia fosse così diffusa. È un flagello che ci ha messo anche in crisi sul tipo di Chiesa che abbiamo finora concepito. Dobbiamo essere più severi nella scelta dei preti e utilizzare le scienze moderne, come un test psicologico approfondito per tutti i seminaristi”. Lo afferma il prefetto delle Cause dei santi, il cardinale Angelo Becciu, in un’intervista a Tv2000, ospite del programma Soul condotto da Monica Mondo, in onda alle 20.30 di sabato 29 settembre.

Sugli attacchi a Papa Francesco, il cardinale sottolinea: “Ci dispiace che gli attacchi al Papa vengano proprio da chi si dichiara cattolico e vuol difendere i valori tradizionali. Se c’è un valore per i tradizionalisti è proprio la fedeltà al Papa. Quindi, che fedeltà alla tradizione ci vogliono insegnare? È solo per la liturgia, per certe norme? Non stiamo tradendo l’essenza della Chiesa che è quella di essere uniti, di essere in comunione?”. “Ricordo un vescovo francese – aggiunge il card. Becciu – che mi diceva: ‘Noi abbiamo sbagliato. Per rendere la fede più intellettuale e più pura abbiamo abolito tutte le processioni e i santi. Oggi non abbiamo gli intellettuali né il popolo semplice’. I vescovi italiani hanno saputo purificare le loro feste patronali. C’è ancora tanto lavoro, ma è questo che dobbiamo fare. Non abolire e sopprimere, ma abituare i cristiani a dare il giusto valore al posto dei santi”.

Nel corso del programma il card. Becciu parla anche del nuovo accordo Vaticano-Cina, e dichiara: “Per me è una bella notizia perché finalmente tanti cattolici si sentono uniti nella stessa famiglia e hanno come punto di riferimento Roma e il Papa. Alcuni potranno dirci: ‘Come!? Prima ci chiedete di essere fedeli al Vangelo e al Papa e poi fate gli accordi con i nostri persecutori?’ Ma è grazie alle loro sofferenze, alla loro fedeltà verso la Chiesa che la Chiesa ha continuato a vivere in Cina, è grazie a loro che abbiamo avuto la forza di creare un accordo con il governo cinese. Si è chiesto a chi è rimasto fedele un sacrificio, di dimenticare e abbracciare con uno sguardo di amore i fratelli, perché sono comunque fratelli”.

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