Nicaragua: in cinque mesi 1.300 desaparecidos e 512 vittime. Domenica ucciso un sedicenne durante la repressione di una manifestazione a Managua

1.300 desaparecidos; 512 morti; oltre 4.000 feriti. Sono le cifre diffuse ieri dall’Associazione nicaraguense per i diritti umani (Anpdh), che ha tracciato un bilancio di cinque mesi di manifestazioni e repressione governativa in Nicaragua. Le sparizioni, secondo il segretario esecutivo dell’Anpdh, Álvaro Leiva Sánchez, intervistato dal quotidiano indipendente “La Prensa”, sono dovute a veri e propri sequestri (in tutto oltre 1.400), che solo in poco più di un centinaio di casi si sono conclusi con il rilascio delle persone sequestrate.
Gli ultimi gravi episodi sono avvenuti domenica scorsa, durante una manifestazione convocata per chiedere la liberazione dei prigionieri politici. In particolare, vasta impressione ha suscitato l’uccisione del giovane sedicenne Matt Romero, da parte delle forze speciali che hanno represso la manifestazione, causando anche il ferimento di sette persone.

I funerali del giovane sedicenne Matt Romero

Ieri, nel frattempo, si è pregato per la pace e la fine della violenza a León, Matagalpa e Granada, nelle messe celebrate per la Madonna de la Merced. In particolare, a Matagalpa oltre alla messa si è svolta una partecipata processione per le vie della città.

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