Diocesi: mons. Antonazzo (Sora), “serve una Chiesa in ascolto e a braccia aperte”

È indirizzata ai “padri” e ai “figli”, citando la Prima lettera di san Giovanni apostolo, la lettera pastorale di mons. Gerardo Antonazzo, vescovo della diocesi di Sora, Cassino, Aquino e Pontecorvo, dal titolo “Giovani in famiglia: l’orgoglio e la fatica di crescere. Tra fede e discernimento vocazionale”. Si tratta di un lungo messaggio alle famiglie del territorio diocesano e alle singole generazioni che le compongono e che sono trasfigurazione della comunità ecclesiale. “Fare Chiesa è come fare famiglia” scrive infatti mons. Gerardo, che conferma l’attenzione alla famiglia come scelta pastorale “permanente e stabile, crocevia di ogni ulteriore implicanza sociale, educativa, economica, politica”, iniziata già dall’anno pastorale 2016-2017. Come Chiesa, è necessario “aprire il cuore per ascoltare il detto e il non detto dei giovani” e “offrire braccia aperte in grado di accogliere le attese e i bisogni del mondo giovanile”. Da questa analisi, scaturiscono gli orientamenti biblici, dottrinali e pastorali per il nuovo anno. I primi sono ispirati all’icona biblica della casa costruita sulla roccia. A livello dottrinale, si ribadisce la necessità di adulti più responsabili, capaci di accompagnare il cammino umano e di fede dei giovani. Le piste pastorali, infine, si concentrano sui luoghi educativi (parrocchia, scuola, sport, pastorale digitale) e sulle priorità progettuali della Chiesa diocesana: percorsi dopo-Cresima, formazione in pastorale giovanile, percorsi per i fidanzati e spiritualità popolare.

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