Aquarius: soccorritore di Sos Med, “allarme meteo con onde di 5 metri, ci serve un porto sicuro”

“In questo momento abbiamo 58 persone a bordo soccorse tra giovedì e sabato. Abbiamo avuto bel tempo, situazioni ideali per le partenze. Le condizioni meteo stanno peggiorando e nelle prossime ore aspettiamo mare con onde fino a 5 metri. Diventa per noi importante e fondamentale trovare un porto per sbarcare in sicurezza tutte queste persone”: così Alessandro, soccorritore di Sos Méditerranée a bordo della nave Aquarius, racconta in un video pubblicato su Twitter la situazione a bordo, mentre la vicenda si complica. “In questi giorni abbiamo tentato di andare verso nord nella zona Sar ma siamo stati chiamati indietro da una completa mancanza di coordinamento della guardia costiera libica che non ha mai richiesto alle nostre chiamate di soccorso”, racconta il soccorritore. “La realtà dei fatti raccontata è molto diversa da quella che ci tocca vivere”, conclude.  Dopo che Panama ha revocato la bandiera alla nave “su pressione del governo italiano”, come denunciato dall’ultima Ong rimasta nel Mediterraneo a soccorrere le persone che tentano la traversata, la nave Aquarius sta facendo rotta verso Marsiglia, ma la Francia per ora non ha disposto l’apertura del porto. E nemmeno l’Unione europea vuole assumersi responsabilità. La portavoce della Commissione europea Natasha Bertaud ha dichiarato: “La situazione legale dell’Aquarius 2 è questa: è una nave senza bandiera europea, e ha operato in un’area di ricerca e salvataggio libica”, perciò “non impegna la responsabilità europea. Nessuno Stato membro si è fatto avanti” per aiutare.

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