Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Prosegue il viaggio del Papa nei Paesi baltici. Governo al lavoro sul decreto sicurezza

Papa Francesco: oggi in Lettonia incontri ufficiali, preghiera ecumenica e messa al Santuario di Aglona

Giornate intense per Papa Francesco in visita nei Paesi baltici. Oggi il Pontefice, nel terzo dei suoi quattro giorni nelle tre repubbliche del nord Europa, si sposta dalla Lituania alla Lettonia. Bergoglio a Riga Papa farà visita di cortesia al presidente Raimonds Vejonis. Alle 9.30 l’incontro con le autorità civili lettoni, la società civile e il corpo diplomatico nel Palazzo presidenziale. Alle 10.10 il Papa deporrà dei fiori al Monumento della libertà, prima della preghiera ecumenica in programma alle 10.40 al Rigas Doms. Alle 11.50, la visita alla cattedrale cattolica di San Giacomo e alle 12.30 il pranzo con i vescovi nella Casa arcidiocesana della Santa Famiglia. Alle 14.30 il Pontefice si trasferirà al santuario della Madre di Dio di Aglona, nella cui area celebrerà la messa alle 16.30. Infine il rientro a Vilnius. Ieri all’Angelus recitato nel parco Sàntakos di Vilnius, davanti a 100mila persone, il Papa ha fra l’altro affermato: “Settantacinque anni fa, questa nazione assisteva alla definitiva distruzione del Ghetto di Vilnius; così culminava l’annientamento di migliaia di ebrei che era già iniziato due anni prima”. “Un pensiero speciale riservo in questi giorni alla comunità ebraica. Questo pomeriggio pregherò davanti al Monumento delle vittime del Ghetto a Vilnius”. “Sottomettere i più fragili, usare la forza in una qualsiasi forma, imporre un modo di pensare, un’ideologia, un discorso dominante, usare la violenza o la repressione per piegare quanti semplicemente, con il loro quotidiano agire onesto, semplice, operoso e solidale, manifestano che un altro mondo, un’altra società è possibile”, ha denunciato Francesco, ricordando che “il popolo ebreo passò attraverso oltraggi e tormenti”. “Facciamo memoria di quei tempi e chiediamo al Signore che ci faccia dono del discernimento per scoprire in tempo qualsiasi nuovo germe di quell’atteggiamento pernicioso, di qualsiasi aria che atrofizza il cuore delle generazioni che non l’hanno sperimentato e che potrebbero correre dietro quei canti di sirena”. “L’ansia di essere i primi, di primeggiare sugli altri, può annidarsi in ogni cuore umano”. “Quante volte è accaduto che un popolo si creda superiore, con più diritti acquisiti, con maggiori privilegi da preservare o conquistare”.

Politica: Conte, “una manovra utile al Paese”. Oggi in Consiglio dei ministri il decreto su sicurezza e immigrazione

“La manovra non deve essere miracolosa, ma utile al Paese, coraggiosa, seria, razionale, ben costruita”. Lo ha affermato ieri il premier Giuseppe Conte a margine delle celebrazioni per il 50° di Padre Pio. “Stiamo lavorando a dei passaggi molto significativi nella nostra esperienza di governo, abbiamo una manovra in pieno corso alla quale stiamo lavorando tutti con estrema dedizione e concentrazione”, ha affermato il presidente del Consiglio. Quindi un accenno alle polemiche tra Movimento 5 Stelle e tecnici del ministero dell’Economia: “La burocrazia, le cosiddette strutture amministrative sono al servizio delle nostre iniziative, spetta a noi dare l’indirizzo, il dialogo è serrato”. Altri accenni alla fiducia al ministro Tria, al reddito di cittadinanza e all’eventuale sforamento del tetto del deficit: “Non parlo di decimali”. Il premier precisa sul Decreto per Genova: “Stiamo chiudendo il cerchio, in questo momento è al ministero dell’Economia, stiamo aspettando gli ultimi rilievi per trasmetterlo a brevissimo al Quirinale, perché possa andare in Gazzetta Ufficiale”. Oggi il Consigio dei ministri discute il controverso “decreto Salvini” su immigrazione e sicurezza. A proposito del quale monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, ha affermato: “A me sembra strano che si parli di immigrati all’interno del decreto sicurezza. Inserirlo lì significa giudicare già l’immigrato per una sua condizione, per il suo essere immigrato e non per i comportamenti che può avere”. “È un brutto segnale sul piano culturale, perché si tratta di un tema sociale che va affrontato nel rispetto della legalità ma non possiamo considerare la condizione degli immigrati come una condizione di delinquenza”.

Cronaca: Calabria, operazione dei Carabinieri contro la cosca Alvaro. Accuse per mafia, estorsione, truffa

È in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione dei carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, in esecuzione di un fermo emesso dalla Dda nei confronti di appartenenti alla cosca Alvaro di Sinopoli, accusati di associazione di tipo mafioso, estorsione, truffa aggravata, trasferimento fraudolento di valori, aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose. Tra i fermati – sottolinea l’Ansa – c’è anche un sindaco di un Comune aspromontano e due imprenditori. Le indagini dei carabinieri hanno fatto luce sugli interessi criminali della cosca Alvaro, una delle più agguerrite cosche del mandamento tirrenico della ‘ndrangheta reggina. I dettagli dell’operazione saranno resi noti dal Procuratore di Reggio Calabria nel corso della conferenza stampa che si terrà alle 10.30 al Comando provinciale Carabinieri.

Migrazioni: stop alla nave Aquarius, appello di Sos Méditerranée e Medici senza frontiere. Salvini replica

Sos Méditerranée e Medici senza frontiere in una nota congiunta sul caso della nave Aquarius si dichiarano “sconvolte dall’annuncio dell’Autorità marittima di Panama di essere stata costretta a revocare l’iscrizione dell’Aquarius dal proprio registro navale sotto l’evidente pressione economica e politica delle autorità italiane. Questo provvedimento condanna centinaia di uomini, donne e bambini, alla disperata ricerca di sicurezza, ad annegare in mare e infligge un duro colpo alla missione umanitaria di Aquarius”. Sos Mediterrannee e Msf chiedono all’Europa di permettere all’Aquarius di poter continuare a operare nel Mediterraneo centrale e di far sapere alle autorità panamensi che “le minacce del governo italiano sono infondate o di garantire immediatamente una nuova bandiera per poter continuare a navigare”. Pronta la risposta del Viminale: “È evidente – dice il ministro dell’Interno Matteo Salvini – che nessun Paese voglia prendersi la responsabilità di essere identificato con una nave che intralcia le operazioni di soccorso in mare, rifiuta il coordinamento con la guardia costiera libica, attacca alcuni governi democratici come quello italiano, pretende di distribuire dei clandestini in Europa”. “Denuncerò per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina chi aiuta gli scafisti”.

Nicaragua: manifestazione dell’opposizione a Managua, repressione del governo. Ucciso un sedicenne

Un adolescente morto e oltre sei persone ferite a colpi d’arma da fuoco sono il bilancio di disordini scoppiati ieri durante una manifestazione dell’opposizione a Managua, in Nicaragua, denominata “Siamo la voce dei prigionieri politici”. Lo riferisce il quotidiano El Nuevo Diario. Dimostranti hanno dichiarato di essere stati attaccati dalla polizia nazionale e da elementi paramilitari con gas lacrimogeni e proiettili di gomma nel quartiere America 3 della capitale. Molti dei partecipanti al corteo hanno sostenuto di essere stati costretti a rifugiarsi nella chiesa del quartiere per poter sfuggire alla repressione delle forze dell’ordine. La vittima si chiama Matt Andrés Romero di 16 anni, residente del quartiere di Larreynaga a Managua.

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