Ricerca: Casa Sollievo Sofferenza Revert Onlus, studio su come ottenere dalla pelle cellule staminali cerebrali umane per uso clinico

L’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza e l’associazione Revert Onlus – fondata nel 2003 da mons. Vincenzo Paglia, attuale presidente della Pontificia Accademia per la Vita, unica no profit italiana a sostenere la ricerca e la sperimentazione sulle cellule staminali cerebrali e punto di riferimento italiano per lo sviluppo di terapie innovative per le malattie genetiche e neurodegenerative – annunciano la pubblicazione dello studio che dimostra come, a partire da un semplice prelievo di epidermide, sia possibile ottenere cellule staminali cerebrali umane utilizzabili per auto-trapianti. La ricerca è stata condotta presso l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza, da Jessica Rosati e Angelo Luigi Vescovi, con la collaborazione della Fondazione cellule staminali di Terni e dell’Università di Milano Bicocca. Il lavoro, “Establishment of stable iPS-derived human neural stem cell lines suitable for cell therapies” è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica, parte della collana di Springer Nature, Cell Death and Disease.
Il progetto identifica una fonte facilmente accessibile di cellule staminali del cervello umano per la cura delle patologie neurologiche soppiantando l’uso di cellule nervose di origine fetale e risolve il problema del rigetto post-trapianto. I risultati ottenuti hanno dimostrato che è possibile produrre, direttamente dalla pelle di un paziente, cellule staminali cerebrali uguali alle staminali cerebrali fetali di grado clinico, certificate da Aifa e attualmente impiegate dal team di Vescovi nelle sperimentazioni di fase I e II su pazienti affetti da sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e sclerosi multipla (Sm). Da una semplice biopsia della cute si estraggono cellule della pelle che vengono riprogrammate e rese simil-embrionali (cellule staminali pluripotenti indotte o iPSC) utilizzando il metodo che è valso il Premio Nobel a Shinya Yamanaka. Grazie a questa scoperta è quindi possibile moltiplicare in modo illimitato le cellule umane riprogrammate e conservarle in una banca cellule, per ogni singolo paziente; differenziare le cellule riprogrammate in cellule staminali del cervello con la medesima tecnica attualmente applicata per le staminali cerebrali fetali; certificare l’intero processo in adesione alle regole dell’European Medicine Agency (Ema/Aifa) e della Food and Drug Administration USA (Fda) ed utilizzarle per il trapianto clinico nell’uomo con rischio di rigetto di fatto nullo.

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