Papa in Lettonia: visita alla cattedrale di S. Giacomo, “essere costanti, non abbassare la guardia”. “Siete radici di un popolo”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Essere costanti, non abbassare la guardia”. È l’invito del Papa ai cattolici lettoni, che nel Paese sono una minoranza, pari a circa il 20% della popolazione. “Non cedete allo sconforto, alla tristezza, non perdete la dolcezza e, meno ancora, la speranza!”, ha esclamato Francesco nella cattedrale di San Giacomo, utilizzando due imperativi seguiti dallo stesso aggettivo: “sopportare pazientemente e sperare pazientemente”. “Vi incoraggio ad essere anche voi, in seno alle vostre famiglie e alla vostra patria, esempio di entrambi questi atteggiamenti: sopportazione e speranza, tutt’e due impregnate di pazienza”, l’invito del Papa: “Così continuerete a costruire il vostro popolo”. “Voi, che avete attraversato molte stagioni, siete testimonianza viva di costanza nelle avversità, ma anche del dono della profezia, che ricorda alle giovani generazioni che la cura e la protezione di quelli che ci hanno preceduto sono gradite e apprezzate da Dio, e che gridano a Dio quando sono disattese”, ha detto Francesco rivolgendosi idealmente ad ognuno dei presenti: “Voi che avete attraversato molte stagioni, non dimenticatevi che siete radici di un popolo, radici di giovani germogli che devono fiorire e portare frutto; difendete queste radici, mantenetele vive perché i bambini e i giovani si innestino lì, e capiscano che tutto ciò che sull’albero è fiorito vive di ciò che giace sotterrato”. “Se ascoltaste oggi la sua voce! Non indurite il cuore”, ha concluso il Papa citando l’iscrizione sul pulpito: ” Il cuore duro è quello sclerotizzato, quello che perde la gioia della novità di Dio, che rinuncia alla giovinezza di spirito, a gustare e vedere che sempre, in ogni tempo e fino alla fine, è buono il Signore”.

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