Nave Aquarius: Sos Méditerranée e Msf, “manovre politiche, minacce e menzogne per farci andare via dal Mediterraneo”

“Il governo italiano sta impedendo all’ultima piccola nave presente nel Mediterraneo di salvare poche vite umane. Sono manovre politiche con il metodo delle intimidazioni, delle minacce e delle menzogne”: è stato ribadito oggi a Parigi da Sos Méditerranée e Medici senza frontiere Francia durante la conferenza stampa congiunta, trasmessa anche in streaming, convocata in seguito alla comunicazione ricevuta da parte dell’Autorità marittima di Panama “di essere stata costretta a revocare l’iscrizione dell’Aquarius dal proprio registro navale sotto l’evidente pressione economica e politica delle autorità italiane”, quindi non poter più navigare battendo bandiera panamense. “Viene portata avanti una strategia di criminalizzazione dei soccorsi per creare il delitto di solidarietà in Francia e in molti Paesi dell’Unione europea – ha detto Hassiba Hadj-Sahraouri, incaricata delle operazioni umanitarie di Msf -. Non si tratta di questioni tecniche né giuridiche ma di manovre politiche. C’è una volontà deliberata di farci andare via dal Mediterraneo. Ma noi siamo più determinati che mai a continuare a soccorrere le persone e ad essere testimoni di ciò che accade”. Sophie Beau, direttrice generale di Sos Méditerranée Francia ha rivolto numerosi appelli “alla società civile europea, ai cittadini, alla gente di mare, alle organizzazioni umanitarie, agli intellettuali, alle istituzioni religiose, a tutti coloro che vogliono continuare a difendere i principi fondamentali dell’Europa, a manifestare appoggio alla nostra missione e alle persone in pericolo”. Attualmente a bordo della nave Aquarius ci sono 58 persone, tra cui 17 donne e 18 minori.

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