Giovani: mons. Galantino, “la Chiesa non crea posti di lavoro, ma li accompagna nei loro progetti”

“Il compito della Chiesa non è quello di creare posti e posticci di lavoro, ma di accompagnare i giovani a non smettere di sognare in maniera realistica”. Lo ha detto il segretario generale della Cei e presidente dell’Apsa, mons. Nunzio Galantino, intervenuto stamani a “8Xmille strade”, il primo meeting della diocesi di Roma del Sovvenire. Invitando la Chiesa a “fare il suo mestiere”, il vescovo ha ricordato che il suo primo compito è quello di “ascoltare le reali esigenze dei giovani”. “Mentre ascolta i giovani deve motivarli e aiutarli a non deprimersi rispetto a una situazione socio-politica che non incoraggia – ha aggiunto -. Bisogna sostenerli perché si liberino da un atteggiamento di assistenzialismo e riscoprano la voglia di protagonismo nella loro vita. I ragazzi smettano di aspettarsi da altri qualcosa, ma siano loro a creare un percorso”. Mons. Galantino, a questo proposito, ha citato il progetto Policoro, che “non è creazione di posti ma di opportunità”. “È prima di tutto formazione e poi accompagnamento di alcune start-up. Una parte dell’8×1000 viene utilizzata per questo fine”. Nei confronti della politica, invece, secondo il presule, “la Chiesa deve avere un ruolo incalzante” in modo che “chi è nella politica non dimentichi il perché è in quel posto”.

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