Aggressione a corteo antirazzista: Cozzi (diocesi di Bari), “scelte politiche dei cittadini che sarebbe riduttivo catalogare di protesta”

“La violenza è sempre da condannare, da qualsiasi parte politica provenga perché aggrava i problemi; è il dialogo tra le parti alla base di ogni rapporto. Al di là delle dinamiche che saranno accertate dalle autorità l’incidente è un episodio da condannare”. Lo afferma Tommaso Cozzi, direttore dell’Ufficio mondo sociale e del lavoro della diocesi di Bari-Bitonto, all’indomani dell’episodio accaduto a Bari, dove alcuni manifestanti, che avevano partecipato a un corteo antirazzista, sarebbero stati aggrediti da militanti di CasaPound. Questi ultimi, invece, dalla loro pagina Facebook offrono una versione diversa dei fatti. “Il presupposto per il vivere civile sono il confronto, il rispetto per la controparte politica e per gli esiti delle elezioni. Esiste una base di disagio dei cittadini del quartiere Libertà di Bari, dove è avvenuto l’episodio di ieri, tanto che lo stesso sindaco Decaro, che fa parte di un partito di orientamento politico differente da quello del Governo nazionale, ha dichiarato, dopo la visita il 13 settembre del ministro Salvini al quartiere Libertà, che è allo studio un provvedimento di sgombero dei tuguri presenti nel quartiere. Il rischio che episodi simili si ripetano – conclude Cozzi – non riguarda solo Bari. In altri Paesi problemi sottovalutati a livello di Unione europea stanno portando a scelte politiche dei cittadini, che sarebbe riduttivo catalogare di protesta”.

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