Parlamento europeo: consegnato a quattro esperienze d’impegno civico italiane il Premio cittadino europeo 2018

Consegnato il Premio cittadino europeo 2018 a quattro esperienze d’impegno civico in Italia che vanno dalla integrazione dei minori psico-disabili, alla lotta all’emarginazione degli albini in Africa, alla cittadinanza per i diseredati ed accoglienza per i migranti. A Firenze stamane sono stati insigniti con questo riconoscimento del Parlamento europeo la Fondazione bresciana Assistenza Psicodisabili (Fobap), Paola Scagnelli di Lodi, don Virginio Colmegna di Milano e Antonio Calò di Treviso. “La giornata di oggi è un momento di grande gioia ed anche un momento che ci porterà a moltiplicare il nostro impegno civico con la speranza, espressa da europei, che l’approccio inclusivo di Fobap venga replicato anche oltre i nostri confini”, ha dichiarato Maria Villa Allegri, a nome della Fondazione che accoglie 100 minori dai 2 ai 18 anni con disturbi dello spettro autistico. Paola Scagnelli ha invece dedicato il premio ai bambini albini accolti nella sua casa famiglia in Africa, piccoli che sono vittime di torture ed emarginazione per superstizione: “Nessuno al mondo riesce a darmi quello che mi danno loro”, ha dichiarato. “Il premio è per i nostri ospiti, per tutto quello che ci stanno insegnando”, ha fatto eco don Virginio Colmegna, presidente della “Casa della carità”, che ospita 140 persone da 92 paesi diversi. “Da noi c’è uno striscione che recita ‘Prima le persone’, una frase significativa nei tempi complessi e rancorosi che stiamo vivendo”, ha aggiunto don Virginio. Sulla stessa lunghezza d’onda le parole di Antonio Calò, un insegnante di scuola superiore che ha accolto in casa sua 6 immigrati: “Ospitando 6 persone in un Comune di 5mila abitanti, 12 in uno di 10mila e così via, si risolve subito questo che sembra un problema che farà crollare in Europa, ma che in realtà è un falso problema”. Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato gli eurodeputati Brando Benifei e Remo Sernagiotto, il vicesindaco del capoluogo toscano, Cristina Giachi, il sindaco di Fiesole, Anna Ravoni, il direttore dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo, Valeria Fiore, il capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, Beatrice Covassi, e il segretario generale dell’Istituto Universitario europeo, Vincenzo Grassi.

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