Diocesi: mons. Staglianò (Noto), “una ‘Pop Christology’ per proporre ai giovani un’immagine di Gesù smarcata dal cattolicesimo convenzionale”

“Una ‘Pop Christology’ per proporre ai giovani una nuova immagine di Gesù, smarcata dal cattolicesimo convenzionale, liberata dalle ‘maschere’ della religione e restituita alla sua verità, quella che sulla croce svela il volto di un Dio che è solo amore, sempre amore”. L’ha proposta il vescovo di Noto, mons. Antonio Staglianò, a margine del convegno diocesano di inizio anno pastorale sul tema: “Lo riconobbero per via…”. Il presule ha individuato la possibilità di una proposta di accompagnamento e di annuncio cristiano ai giovani, in vista del prossimo Sinodo a loro dedicato. Mons. Staglianò, che da alcuni anni ha scelto di predicare il Vangelo con l’aiuto della musica e dei testi di alcune canzoni, con il progetto teologico e pastorale della Pop Theology, ha coniato questa nuova espressione: “Pop Christology”, citando Fabrizio De Andrè, che nel suo album “La Buona Novella”, presenta l’aspetto più umano di Gesù. Prendendo in prestito le parole del cantautore, mons. Staglianò ha ribadito come “la predicazione cristiana vada ‘svecchiata’, mostrando il vero Dio di Gesù Cristo, non quello violento della religione, ma quello della fede cristiana, che svela la misericordia del Padre”. Il convegno, aperto martedì scorso, 18 settembre, da mons. Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano, che ha trattato il tema “Per via, tra precarietà e toni aspri…sperare con e per i giovani”, è proseguito il giorno successivo con la relazione di don Michele Falabretti, responsabile del Servizio nazionale per la pastorale giovanile, che ha trattato il tema “I giovani: riconoscere, accogliere e accompagnare”. Ieri, le conclusioni del vescovo Staglianò, con la consegna degli “Orientamenti teologico pastorali”.

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