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Chiara Corbella Petrillo: card. De Donatis, “fama di santità ha oramai valicato anche i confini nazionali”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Il suo volto di madre che ha a cuore la felicità dei suoi figli, chiamati dalla grazia di Cristo a camminare in una vita nuova, ha come approdo certo il cielo festoso della comunione con Dio e i fratelli”. Così il cardinale vicario Angelo De Donatis in occasione dell’apertura dell’inchiesta diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione della Serva di Dio Chiara Corbella Petrillo. Dopo aver ripercorso la vita di Chiara nella basilica di San Giovanni in Laterano, il cardinale ha ricordato che nei sei anni trascorsi dalla sua morte “è notevolmente cresciuta la fama di santità, che ha oramai valicato anche i confini nazionali; si è manifestata subito, a partire dalla celebrazione dei funerali e nella risonanza mediatica della sua storia, che ha suscitato un singolare interesse. Inoltre, la sua testimonianza cristiana ha prodotto e continua a produrre frutti di conversione in molte persone, che vengono spinte dalla sua storia a interrogarsi sul senso della vita”. “La conoscenza della vita di Chiara – ha proseguito – suscita speranza in moltissimi giovani e meno giovani, fidanzati e coppie, che in lei toccano quasi con mano la vicinanza del nostro Signore infinitamente buono e misericordioso. La sua tomba nel cimitero del Verano è frequentemente visitata, meta di preghiera e di richiesta di grazie per tante persone”. Dopo la pubblicazione dell’Editto, inoltre, “al Tribunale diocesano sono pervenute diverse lettere postulatorie, che attestano come l’interesse per la vita di Chiara attraversi la Chiesa non soltanto a livello popolare ma a tutti i livelli”.

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