Aldo Moro: mons. Cacucci (Bari), “grande uomo di fede che ha sempre vissuto con discrezione”

“La fede di Aldo Moro è stata sempre determinante nella sua azione politica ed è sempre stato un uomo nella cui vita non è mancato giorno in cui non si sia incontrato con Gesù nell’eucarestia”. Queste le parole di mons. Francesco Cacucci, arcivescovo della diocesi di Bari-Bitonto, durante il convegno “Una faticata e severa conquista: Aldo Moro e la democrazia in Italia”, organizzato nell’Università di Bari, dall’arcidiocesi di Bari-Bitonto e dal Meic, insieme ad Azione Cattolica e Fuci, in occasione dell’anniversario della nascita di Aldo Moro. “Moro – ha detto mons. Cacucci – è stato un grande uomo di fede e l’ha sempre vissuta in modo discreto, come sottolinea spesso la figlia Agnese. Perché lui ha vissuto la fede alla luce della guida di mons. Montini, assistente della Fuci, mentre lui era presidente. E anche alla luce di una sua elaborazione personale tra fede e storia e tra fede e politica secondo quella categoria del Concilio Vaticano II, scrutare i segni dei tempi”. La relazione di mons. Cacucci era dedicata a “Fede e profezia in Aldo Moro”: “Profezia perché una autentica fede è anche annuncio di un sogno che non è qualcosa che è utopico ma anche un qualcosa che si radica nella storia che però è aperto al futuro. Lui stesso ha detto che ogni spinta politica deve partire da una fede. È vero che non si riferiva direttamente ad una fede cristiana però per lui il Vangelo e il cristianesimo erano la sostanza della sua vita”.

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