Sir: principali notizie dall’Italia e dal mondo. Leader Ue a Salisburgo, oggi si discute di Brexit. Macedonia, referendum a rischio

Summit Ue: oggi a Salisburgo si affronta il nodo-Brexit. Sui migranti è stallo

Riprende in mattinata a Salisburgo (Austria) il vertice informale dei capi di Stato e di governo Ue. Nella prima giornata di ieri si è discusso soprattutto di migrazioni, ma in agenda figurano anche la sicurezza e le frontiere e il nodo Brexit. Sulle migrazioni – e la riforma di Dublino – si registra sostanzialmente uno stallo, mentre le richieste di un’azione comune pervenute dall’Italia non trovano sostenitori; nessuna decisione sul rafforzamento della guardia europea costiera e di frontiera per l’opposizione di alcuni Paesi, fra cui l’Italia. La lunga cena di lavoro di ieri ha portato solo un maggiore consenso circa il coinvolgimento dei Paesi africani per il problema migratorio, a partire dall’Egitto. No dei soliti Paesi Visegrad alla redistribuzione dei migranti che giungono sulle coste mediterranee. Il premier italiano Conte ha affermato: “Sul tavolo c’è l’ipotesi che i Paesi non volenterosi, ovvero quelli che non partecipano in termini di sbarchi o in termini di redistribuzione versino un contributo finanziario”.

Italia: il governo lavora a manovra e conti pubblici. Di Maio, “attingere a un po’ di deficit”

“Ho piena fiducia nel ministro dell’Economia Giovanni Tria per quello che sta facendo e ho piena fiducia nel gioco di squadra che stiamo facendo come governo”. Lo ha dichiarato ieri il vicepremier Luigi Di Maio, parlando con i giornalisti durante la missione in Cina. “Queste sono le 3 priorità: flat tax, reddito di cittadinanza e superamento della legge Fornero. Le metteremo nella legge di Bilancio”, ha detto il ministro. “Si attinge a un po’ di deficit per poi far rientrare il debito l’anno dopo o tra due anni, tenendo i conti in ordine e senza alcuna manovra distruttiva dell’economia”. Secondo Di Maio, infatti, “un governo serio, che ha fatto delle promesse, non può aspettare due o tre anni per mantenerle”. La viceministra dell’economia, Laura Castelli, commentando l’intenzione di Tria di mantenere il deficit all’1,6%, ha detto a Circo Massimo, su Radio Capital: “Vorrebbe dire non fare quasi niente, a meno che non si facciano solo tagli”.

Congo: affonda un’imbarcazione sul fiume Mongala. Al momento si contano 27 morti

Sono morte almeno 27 persone nel nord del Congo dopo che una imbarcazione si è capovolta sul fiume Mongala. Lo rendono noto fonti locali precisando che altri 30 passeggeri sono sopravvissuti. I soccorritori continuano a cercare eventuali superstiti tra i dispersi ma non è chiaro quante fossero le persone a bordo anche perché spesso le imbarcazioni che fanno servizio lungo i fiumi del Paese africano sono sovraffollate.

Filippine: provincia di Cebu, frana su un villaggio. Tre morti e trenta case distrutte

Almeno tre persone sono morte e diverse risultano disperse in una frana avvenuta durante le forti piogge che stanno colpendo il centro delle Filippine. Una parte di montagna – riferiscono i media nazionali – è crollata ieri su due villaggi a Naga, nella provincia di Cebu, seppellendo circa 30 abitazioni.

Macedonia: referendum sul nome a rischio, fake news contro quorum e adesione all’Ue

La Macedonia è chiamata alle urne il 30 settembre per un referendum sulla scelta del nome. Ma lo Stato balcanico sembra subire pesantemente il fenomeno della falsa informazione. Sashka Cvetkovska, reporter, che collabora con il network internazionale di giornalismo investigativo Occrp, spiega che si sta indagando in particolare sui troll che usano l’hashtag #bojkotiram, “boicotta il referendum”. Ci sono già migliaia di account creati, soprattutto su Twitter, per fare disinformazione. La maggior parte registrati all’estero. Maggiore indiziata – secondo quanto scrive Euronews – è la Russia, riportando la posizione del consulente politico ed ex diplomatico americano David Stephenson, dato che l’interesse è dividere la società e fare in modo che la Macedonia non entri nella Nato. La vittoria del sì al referendum, dal quorum fortemente a rischio, aprirebbe la strada per l’adesione del Paese non solo all’Alleanza atlantica ma anche all’Unione europea. Il corrispondente Borjan Jovanovski spiega che recenti ricerche classificano la Repubblica di Macedonia come la più vulnerabile al fenomeno fake news in Europa, per la debolezza delle istituzioni democratiche e il livello di preparazione dei media.

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