Diocesi: mons. Gallese (Alessandria), “la nostra Chiesa sia un solo corpo, basta alle divisioni”

“Un solo corpo, un solo spirito: fa’ che sia così la nostra Chiesa alessandrina, o Signore”. Lo scrive il vescovo di Alessandria, mons. Guido Gallese, nella lettera per il nuovo anno pastorale “Un solo corpo”, composta da 24 pagine e 4 capitoli. Il primo capitolo indica il percorso suggerito dal presule con diversi riferimenti ai contributi dell’assemblea diocesana. Nei due capitoli successivi la lettera mette a confronto la testimonianza di san Paolo, ad Atene e a Corinto, con l’esperienza del pellegrinaggio della diocesi di Alessandria in Messico nell’aprile scorso, meditando su come “lo Spirito parla all’uomo attraverso la realtà”. L’ultimo capitolo è dedicato alla comunità: come può essere edificata, o distrutta, sia nella Chiesa universale sia in quella locale. “Il cammino ecumenico, per quanto ci possa far sentire talvolta impotenti, è importante e porterà con il tempo i suoi frutti”. Guardando alla “Chiesa universale”, mons. Gallese afferma che “stiamo assistendo ad altri tristi spettacoli di divisione: vescovi contro altri vescovi e contro il Santo Padre”. “È giunta l’ora di dire basta a queste di visioni inutili e antievangeliche”, ribatte il vescovo. Volgendo lo sguardo al locale, il presule sa che “in una diocesi, in una parrocchia, sono fatali le divisioni” e che “il loro esito è mortale”. “Per questo sono la prima cosa da combattere”. In chiusura, mons. Gallese accenna alla costituzione di una particolare comunità sacerdotale in città, e al suo ultimo pellegrinaggio a Lourdes, rilanciando l’invito che il cardinale Giovanni Canestri, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita, rivolse diversi anni fa ai fedeli di Genova: “Insieme, insieme, insieme! Per diventare un solo corpo”.

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