Brasile: stasera ad Aparecida il dibattito tra i candidati alla presidenza promosso dalla Chiesa

Grande attesa in Brasile per il dibattito tra i candidati alla presidenza della Repubblica alle elezioni del prossimo 7 ottobre, organizzato a Aparecida dalla Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile (Cnbb), come già accaduto nel 2010 e nel 2014.
Il “Dibattito Aparecida” si terrà stasera, durerà due ore e sarà moderato dal giornalista Joyce Ribeiro. Alcune domande verranno sorteggiate tra il pubblico, altre saranno poste dai vescovi, altre ancora da giornalisti e alcune poste dagli stessi candidati, con diritto di replica. Sarà trasmesso dalle emittenti cattoliche televisive e radiofoniche di tutto il Paese, oltre che da principali portali internet. L’hashtag ufficiale sarà #DebateAparecida. Lo stesso pubblico potrà interagire attraverso i social network.
I candidati che hanno confermato la propria presenza, secondo il sito della Cnbb, sono i seguenti: Guilherme Boulos (Psol), Fernando Haddad (Pt, il canddidato che ha sostituito Lula all’ultimo momento), Alvaro Dias (Podemos), Ciro Gomes (Pdt) e Henrique Meirelles (Mdb). Cabo Daciolo (Patriota) ha giustificato la sua assenza. Jair Bolsonaro (Psl), il candidato della destra accoltellato la scorsa settimana, si trova ancora ricoverato in ospedale ed è impossibilitato a intervenire, nonostante avesse annunciato la sua presenza.
Negli ultimi giorni, in preparazione al dibattito, il sito della Cnbb ha pubblicato gli interventi di alcuni vescovi sul discernimento da tenere in occasione delle elezioni. “Vogliamo dare questo contributo come vescovi perché la società si senta rappresentata – spiega il segretario generale della Cnbb, dom Leonardo Steiner, vescovo ausiliare di Brasilia –. Non affronteremo solo temi o realtà relative alla Chiesa. Certo, si tratterà di cose che la riguardano perché cerca di proclamare il Regno di Dio, cioè la trasformazione della società in una società giusta, fraterna, equa, solidale. Pertanto, una società in cui tutti hanno delle possibilità e in cui tutti sono integrati”.
Il vescovo coadiutore di Nova Iguaçu (Stato di Rio de Janeiro), dom Gilson Andrade da Silva, ha offerto alcuni criteri per l’esercizio del voto: dalle proposte concrete dei partiti ai valori di riferimento dei candidati, dai loro precedenti alla competenza.
Per dom Justino de Medeiros, vescovo coadiutore di Montes Claros (Minas Gerais) e presidente della Commissione episcopale per la cultura e l’educazione della Cnbb, l’elettore è chiamato a conoscere soprattutto la piattaforma politica di ciascun candidato, poiché paradossalmente “un candidato ateo può avere progetti non influenzati dalle sue convinzioni religiose, mentre candidati cristiani possono, purtroppo, presentare programmi che feriscono i principi del Vangelo. Pertanto, la posta in gioco è l’impegno etico e politico del candidato. E, da parte degli elettori, trovare meccanismi di accompagnamento e verifica dei mandati”.

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