Ue: Eurobarometro, cittadini chiedono più interventi su terrorismo, lavoro e ambiente. “Bocciature” in vari Paesi

(Bruxelles) Lavoro, ambiente, sicurezza. Non solo immigrazione. Il Parlamento europeo ha diffuso oggi a Strasburgo l’ultimo sondaggio commissionato a Eurobarometro e realizzato con 27.601 interviste nel mese di aprile nei 28 Paesi Ue (alcune anticipazioni erano stato fornire già nel maggio scorso). Secondo il rapporto finale di Eurobarometro, “più del 50% dei cittadini europei che hanno partecipato al sondaggio ha dichiarato di volere un’Europa più attiva in settori che vanno dalla politica economica alle migrazioni all’uguaglianza di genere”. La lotta contro il terrorismo, la lotta alla disoccupazione e la protezione dell’ambiente “sono le tre aree in cui, in media, i tre quarti degli europei si aspettano un’Europa più presente”. Fra gli italiani “il sentimento è simile: rispetto a dodici temi su quindici sondati la considerazione nei confronti dell’Ue negli ultimi due anni è migliorata”. “Una chiara maggioranza degli europei vuole che gli Stati membri agiscano insieme sulla scena internazionale”, spiegano gli esperti sondaggisti. “Sette intervistati su dieci pensano che gli Stati membri debbano lavorare insieme per far fronte alla crescente influenza della Russia e della Cina (71%), all’instabilità nei Paesi arabi (71%) e agli Stati Uniti con la presidenza Trump (68%)”.
Gli europei considerano che le azioni dell’Ue “sufficienti superano quelle insufficienti in diverse aree fra cui: l’uguaglianza di genere (46% contro 40%), la politica industriale (42% contro 31%) e la politica estera (41% contro 36%)”. La soddisfazione degli intervistati “cresce anche in aree come terrorismo, immigrazione e disoccupazione”. Ma leggendo i dati, emerge che le iniziative Ue nella lotta al terrorismo sono considerate adeguate solo dal 32% degli intervistati, contro il 23% dell’aprile 2016. Per quanto riguarda l’immigrazione, il 26% pensa che l’Ue “faccia abbastanza, una percentuale in aumento di sette punti rispetto al 2016”. “Su sicurezza e protezione dei confini esterni gli italiani ritengono che l’azione dell’Unione sia adeguata o buona con incrementi tra 8 e 10 punti percentuali rispetto al 2016”. I risultati sono molto diversi da Paese a Paese. Se il 92% dei greci considera le azioni contro la disoccupazione inadeguate, è dello stesso parere solo il 27% dei cechi”. Sul sito web del Parlamento europeo sono disponibili i dati completi.

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