Germania: diocesi tedesche, disponibili i dati del Rapporto sugli abusi sessuali. Diffuse le prime anticipazioni

A seguito della pubblicazione anticipata di stralci del “Rapporto sugli abusi sessuali nella Chiesa tedesca” da parte di alcuni quotidiani e settimanali tedeschi, alla luce delle richieste giunte da diversi vescovi, tutti i membri della Conferenza episcopale tedesca (Dbk) ricevono in questi giorni la versione integrale del documento. Il vescovo di Ratisbona, mons. Rudolf Voderholzer, tra gli altri, aveva chiesto ieri che lo studio fosse immediatamente accessibile dopo le anticipazioni uscite sulla stampa nazionale. “Ne abbiamo urgente bisogno oggi”, ha detto il suo portavoce Clemens Neck. I dati sarebbero stati presentati il 25 settembre prossimo in occasione della Assemblea plenaria autunnale della Dbk. Già ieri dalle diocesi di Osnabrück e Rottenburg-Stoccarda sono usciti i primi dati tratti dal “rapporto”: dal 1946 al 2015 nella diocesi di Osnabrück sono stati riconosciuti 65 casi di abusi sessuali con 35 membri del clero sospettati, mentre a Rottenburg-Stoccarda, a partire dal 2002, sono state rilevate accuse contro 146 membri del clero, religiosi ed altro personale ecclesiastico. A livello statistico bisogna ricordare che la diocesi di Osnabrück ha un terzo dei sacerdoti di Rottenburg-Stoccarda. Per il presidente della Dbk, il card. Reinhard Marx, le anticipazioni hanno posto un grave problema per quanto riguarda le preoccupazioni per le vittime degli abusi; l’arcivescovo di Colonia, il card. Rainer Maria Woelki, ha definito vergognoso che la Chiesa abbia permesso tali atti e “che sia stato dimostrato che siano stati coperti, perché la reputazione dell’istituzione è stata anteposta al bene dell’individuo”.

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