Diocesi: mons. Spreafico a Gaeta, “essere convinti della propria fede per dialogare con le altre”

“La necessità della pace nasce da una riconciliazione del cuore”: è il messaggio lanciato da mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone e presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, rivolto alle oltre 400 persone che ieri sera hanno partecipato all’incontro interreligioso per la pace che si è svolto a Gaeta (Lt). “Le diversità sono un’opportunità. Non bisogna rinunciare alla propria identità, ma si deve essere convinti della propria fede per dialogare con le altre”, ha aggiunto mons. Spreafico davanti a membri di altre chiese cristiane e religioni differenti, invitati dall’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’arcidiocesi di Gaeta, che ha organizzato l’evento insieme al Santuario diocesano San Nilo Abate di Gaeta e al Centro Studi Francescano di Maddaloni (Ce). Nelle testimonianze dei rappresentanti delle altre fedi sono risuonati temi come quello dell’armonia, “base per il dialogo” secondo Li Zuan Zong, prefetto della Chiesa Taoista di Caserta; della “accoglienza reciproca senza pregiudizi, soprattutto di razza»” nelle parole dell’imam della comunità islamica di Roma Sami Salem; della “pace del cuore come arcobaleno”, nell’immagine usata da Davide Malaguarnera, pastore della Chiesa avventista di Gaeta. Accompagnati dalla testimonianza musicale dei Di Gei’s, gruppo musicale d’ispirazione cristiana, da piazza Mons. Di Liegro si è snodata una fiaccolata verso il Santuario di San Nilo, illuminata dalle lampade della pace donate ai 12 sindaci dei comuni dell’arcidiocesi di Gaeta presenti all’iniziativa e al presidente della Provincia di Latina. All’arrivo nel santuario, davanti all’altare di san Nilo abate, vissuto intorno all’anno 1000 e venerato da cattolici e ortodossi, la benedizione ai presenti è stata impartita dai rappresentanti di tutte le fedi, ognuno secondo il proprio rito.

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