Papa Francesco: ai frati cappuccini, “prossimità, sobrietà e parsimonia”. “Trasparenza” nella gestione economica

(Foto Vatican Media/SIR)

“Prossimità, sobrietà e parsimonia”. Sono alcune delle virtù raccomandate dal Papa ai Frati minori cappuccini, nel testo scritto consegnato prima di parlare a braccio. “Il nostro tempo manifesta i segni di un evidente disagio spirituale e morale, dovuto allo smarrimento dei riferimenti sicuri e consolanti della fede”, l’analisi di Francesco: “Quale grande bisogno hanno oggi le persone di essere accolte, ascoltate, illuminate con amore! E quale grande tradizione avete voi Cappuccini nella prossimità spicciola alla gente, nella partecipazione ai problemi concreti, nel colloquio spirituale e nell’amministrazione del Sacramento della Riconciliazione! Non mancate di essere maestri di preghiera, di coltivare la spiritualità robusta, che comunica a tutti il richiamo delle cose di lassù”. “Sarete più convincenti se anche le vostre comunità e le vostre strutture esprimeranno sobrietà e parsimonia, segno visibile di quel primato di Dio e del suo Spirito di cui le persone consacrate si impegnano a dare limpida testimonianza”, la raccomandazione del Papa, secondo il quale “anche la trasparente e professionale gestione delle risorse economiche è immagine di una vera famiglia che cammina nella corresponsabilità e solidarietà tra i suoi membri e con i poveri”. Altro “importante aspetto”, per Francesco, “è l’unità e la comunione, che si realizzano dedicando ampio spazio all’ascolto e al dialogo per rinforzare il discernimento fraterno”.

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