Eurostat: pubblicato l’annuario regionale 2018

Attesa e qualità di vita, salute, istruzione e formazione, occupazione e disoccupazione, livelli di capacità imprenditoriale, investimenti nella ricerca e innovazione, ricchezza, diffusione e utilizzo di internet sono alcuni dei valori che l’annuario regionale di Eurostat appena pubblicato mette sotto la lente considerando la suddivisione regionale anziché nazionale dell’Unione europea. Ciò fa emergere in alcuni casi evidenti e grandi disomogeneità a livello nazionale e offre una immagine molto più precisa dell’Europa rispetto ai dati nazionali. I numeri sono quelli del 2015-2016. Una novità dell’edizione 2018 sono un focus sulle città e uno sulle “tipologie regionali”. Un esempio: le aspettative di vita. Se per le donne dell’Ue è in media di 83.6 anni e per gli uomini di 78.2, il livello sale nella Comunidad de Madrid (in testa con 87.8 anni), in tre regioni della Francia (la Corsica soprattutto) e nella provincia autonoma di Trento (86.9 anni). Il tasso è sotto la media in regioni della Romania, Bulgaria, Ungheria e nelle isole francesi di Mayotte. Per gli uomini, le regioni migliori in cui vivere in Europa sono ancora Madrid, Umbria Toscana, ma anche alcune zone di Londra. Hanno vita più breve gli uomini di Lettonia, Lituania e regioni della Romania, Bulgaria, Ungheria. Le 256 pagine dello studio si possono scaricare integralmente dal sito di Eurostat.

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