Paolo VI: Adornato (biografa), “la sua spiritualità è quella di un mistico”

“Al fondo dell’azione e del pensiero di Montini-Paolo VI bisogna porre la sua spiritualità, che secondo gran parte della storiografia è fondamentalmente quella di un mistico, ossia di un cristiano immerso nel mistero di Dio, continuamente contemplato, desiderato, gustato e comunicato”. Lo scrive Giselda Adornato, biografa di Paolo VI, nella prefazione del libro “Giovanni Battista Montini – Paolo VI. Biografia storica e spirituale” (Edizioni San Paolo), in libreria da oggi. “Esplorando il mondo interiore di Paolo VI – aggiunge Adornato – si inquadrano le sue scelte storiche. D’altronde lo stesso Montini, negli anni ’30, predicava: ‘I contemplativi? sono, a loro modo, i più attivi, i più coraggiosi’”. La biografa di Paolo VI, che lei ha “conosciuto attraverso lo studio dei documenti, l’inventariazione delle fonti milanesi e l’avvicinamento dei testimoni”, segnala che “il criterio di verifica dell’azione del vescovo e del pontefice non è un principio di modernità o di progresso a sé stante, ma il suo raffronto con i bisogni storicamente emergenti dell’umanità, nella loro interazione con la fedeltà a Cristo”. Quindi, l’attenzione è rivolta al “doveroso, continuo rinnovamento cui la Chiesa è chiamata”, necessario per via della “continua evoluzione dell’uomo e del mondo”. Ricostruendo il pensiero di Papa Montini, la biografa sostiene che quel rinnovamento “deve identificarsi con la sua conversione”. “Questa è la concezione che Montini-Paolo VI ha come punto di riferimento per tutta la sua vita”.

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