Inghilterra: inchiesta su casi di abuso in scuole della Congregazione benedettina. I vescovi, “gli autori di questi crimini siano consegnati alla giustizia”

“Ogni abuso sessuale su bambini e adulti vulnerabili è un atto criminale e doloroso. La Chiesa condanna senza riserve tali crimini e gli autori di questi crimini devono essere consegnati alla giustizia”. È quanto si legge in una nota diffusa questa mattina dalla Chiesa cattolica di Inghilterra e Galles in merito alla pubblicazione di un rapporto sugli abusi sessuali che venivano perpetrati nell’Abbazia di Ampleforth nel North Yorkshire e nell’Abbazia di Downside nel Somerset, entrambe legate alla Congregazione inglese benedettina. Ampleforth e Downside sono due scuole collegate ai due monasteri. Le accuse risalgono agli anni Sessanta e comprendono “un ampio spettro di abusi fisici, molti dei quali con sfumature sadiche e sessuali”, secondo il Rapporto. Dieci individui, principalmente monaci, sono stati condannati per attività sessuali o reati di pornografia, che coinvolgono un “gran numero di bambini”. Il Rapporto evidenzia come le due abbazie abbiano nascosto le accuse di “terribili abusi sessuali” contro gli alunni (anche di sette anni) per proteggere la reputazione della Chiesa. Come affermato in occasione dell’apertura di questa parte dell’inchiesta, la Chiesa cattolica in Inghilterra e Galles esprime di nuovo “rammarico e scuse, già presentate alle vittime e ai sopravvissuti agli abusi sessuali”. E ribadisce con forza che la Chiesa “è pienamente impegnata nella salvaguardia di tutti i bambini e gli adulti a rischio”. Infatti, “in seguito ai rapporti Nolan e Cumberlege – si legge nella nota -, tutte le diocesi e gli ordini religiosi si sono impegnate a seguire le linee guida concordate a livello nazionale e le politiche volte a promuovere la salvaguardia. Queste politiche impegnano le diocesi e gli ordini religiosi a riferire e lavorare con la polizia su tutte le accuse di abuso”.

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