Turismo: card. Turkson, “contribuisca ad avvalorare la conoscenza reciproca e il ristoro del corpo e dell’anima”

“L’accesso alle strumentazioni digitali deve essere reso possibile a tutti sempre rispettando e salvaguardando la libertà di scelta delle singole persone. La finalità ultima non è quella di implementare il turismo con le nuove tecnologie digitali, ma che il progressivo uso della tecnologia vada comunemente accompagnato da una crescente consapevolezza della persona e della comunità all’utilizzo rispettoso dell’ambiente per uno sviluppo sostenibile”. Lo scrive il card. Peter Turkson, prefetto del dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale, nel messaggio per la Giornata mondiale del Turismo che sarà celebrata, il 27 settembre, quest’anno, sul tema: “Il turismo e la trasformazione digitale”. Un pensiero è rivolto alle giovani generazioni che costituiscono “la fetta più ampia dell’utilizzo del digitale”. Citando l’Instrumentum laboris in preparazione del prossimo Sinodo ribadisce l’esigenza di offrire loro “percorsi di formazione e di educazione antropologica, affinché vivano la propria ‘vita digitale’ senza separare i comportamenti on-line da quelli off-line, né lasciarsi ingannare dal mondo virtuale che distorce la percezione della realtà e la perdita di identità collegata ad una rappresentazione errata della persona”. Infine, l’augurio del dicastero per tutti, turisti e vacanzieri, è “che il turismo contribuisca a glorificare Dio, e ad avvalorare sempre di più la dignità umana, la conoscenza reciproca, l’affratellamento spirituale, il ristoro del corpo e dell’anima”.

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