Diocesi: card. De Donatis (vicario Roma), “a Lourdes per recuperare il vino della gioia”

(da Lourdes) “Portiamo a Maria il nostro desiderio di incontrare Dio, in particolare quando la gioia sembra finire, quando l’età ci porta gli acciacchi del corpo o dell’anima o quando il nostro cammino sembra essersi interrotto per un lutto, una mancanza improvvisa, una malattia imprevista, una separazione familiare, la perdita del lavoro, la delusione perché ciò che speravamo da qualcuno o da qualche cosa è andato in fumo. Siamo a Lourdes per recuperare il vino della gioia”. Lo ha detto il card. Angelo De Donatis, vicario del Papa per la diocesi di Roma, nell’omelia della messa che ha celebrato ieri sera a Lourdes con la quale ha aperto il pellegrinaggio diocesano nel Santuario mariano. Una celebrazione che “offriamo per i giovani della diocesi”. Dopo aver ricordato che tra i partecipanti ci sono alcuni per i quali è la prima esperienza, altri giunti per chiedere una grazia particolare o per ringraziare la Madonna, si è rivolto ai giovani e agli anziani, alle famiglie, ai diaconi e ai sacerdoti presenti: “Per tutti c’è un invito a nozze”, ha aggiunto il porporato ricordando il tema dell’anno pastorale in corso del santuario. Parlando dei bambini che, alla vigilia della prima comunione non sanno fare il segno della croce, il cardinale ha ribadito che quel gesto è “espressione di un incontro”. Quindi, l’incoraggiamento a “ripartire dall’abc della fede”: “Tutti dobbiamo rinunciare all’uomo vecchio e prenderci tempo anche per farci un segno di croce come mai abbiamo fatto prima d’ora”. Un invito “rinnovato a tutta la diocesi di Roma”.

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