Fake news e giornalismo di pace: Brunelli (Tg2000), “le notizie false si nascondono nei dettagli”

(da Rimini) “Le notizie false sono come il diavolo, si nascondono sempre nei dettagli”. Lo ha detto Lucio Brunelli, direttore dell’informazione di Tv2000 e InBlu Radio, intervenendo stamani al convegno su “Notizie false e giornalismo di pace” al Meeting di Rimini. Brunelli ha ricordato che spesso “la Chiesa è stata oggetto e vittima, bersaglio di fake news”. E ha fatto riferimento a due fotografie. “La prima lasciava intendere la complicità di Bergoglio con la dittatura argentina. Poi, si è scoperto che non era Bergoglio il sacerdote raffigurato ma un altro che gli somigliava”. Altro caso quello dell’immagine di “un giovane Ratzinger con un braccio alzato che salutava in un gesto come un saluto nazista”. Un’immagine “circolata dopo la sua elezione a Papa come a insinuare una complicità con il nazismo. La foto era autentica ma l’inquadratura era stratta. Allargandola si sarebbe visto che le braccia alzate erano due ed era il 1951, non gli anni ’30. Assieme al fratello, al termine dell’ordinazione sacerdotale, salutavano le altre persone”. Poi, un’immagine dei giorni nostri: il caso dello smalto sulle unghia di Josefa, donna in fuga dall’Africa salvata da una ong in mare. “La foto era stata scattata quattro giorni dopo il salvataggio. L’intenzione di chi l’aveva diffusa sui social era quella di dire che tutto il salvataggio era stato una montatura”. Un aspetto “inquietante”, secondo Brunelli, è che “tanta gente abbocca”. Infine, un numero: “Sono state contate un’ottantina di fake news su Papa Francesco”.

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