Escursionisti morti nel Pollino: mons. Santoro (Taranto), “smarrimento per la violenza di una calamità naturale”

Una piena improvvisa ed un’escursione estiva si trasforma in tragedia. Sono dieci le vittime del nubifragio alle Gole del Raganello, nella riserva naturale del Parco del Pollino, in provincia di Cosenza. La piena del fiume di lunedì scorso non ha lasciato scampo anche a due tarantini: Gianfranco Fumarola, di Martina Franca, che è morto riuscendo a mettere in salvo i due figli, e Miriam Mezzolla, di Torricella, in gita insieme ad un’amica, deceduta anche lei. A loro è andato il pensiero commosso dell’arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro: “Desidero far sentire la vicinanza della Chiesa di Taranto alle famiglie di Gianfranco Fumarola di Martina Franca e Miriam Mezzolla di Torricella. Ai loro famigliari, sgomenti per quanto accaduto – ha detto Santoro – assicuro la preghiera silenziosa e discreta di chi si rende prossimo nel dolore per essere nella vicinanza un segno dell’amore di Dio, che non ci abbandona mai anche in questa grave perdita, dove proviamo lo smarrimento per la violenza di una calamità naturale. Penso commosso a Gianfranco Fumarola, agente di polizia penitenziaria che è riuscito a mettere in salvo i suoi figli dalla piena, lo ricordo personalmente in molte delle mie visite pastorali nella casa circondariale di Taranto, sempre attento e disponibile. Voglio anche spiritualmente unirmi ai genitori di Miriam che sono stati privati all’improvviso della loro giovane figlia. Il conforto della nostra fede nel Cristo Risorto raggiunga le persone ferite dal lutto”.   

 

 

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