50° Medellín: al Congresso promosso dal Celam si delinea una Chiesa che guarda all’essenziale, sulla scia dei pastori che animarono la storica Conferenza

È in pieno svolgimento a Medellín il congresso latinoamericano “Medellín cinquant’anni: profezia, comunione, partecipazione”, promosso dal Celam (Consiglio episcopale latinoamericano), dall’arcidiocesi di Medellín, dalla Clar (il coordinamento latinoamericano dei religiosi e delle religiose) e dalla Caritas latinoamericana. Iniziato giovedì sera, il Congresso si concluderà domani, al termine di tre intensi giorni di riflessione. In occasione della messa di apertura l’arcivescovo di Medellín, mons. Ricardo Antonio Tobón Restrepo, ha affermato che “non basta una Chiesa leggera per far germogliare lo Spirito, serve quella sorpresa che hanno vissuto i vescovi ben 50 anni fa: l’esperienza dello Spirito del Concilio Vaticano II e l’impegno del continente che si sentiva capace di creatività e che porterà storicamente alla pace e alla giustizia in base alla nostra realtà latinoamericana. Per attualizzare questa missione la Chiesa è chiamata a purificarsi, ad andare all’essenziale, a costruire una profonda unità, a far crescere la passione apostolica, a vivere l’opzione preferenziale per i poveri e per i giovani”.

Nel corso della giornata di ieri ha avuto luogo tra l’altro la presentazione del libro “Vescovi della Patria Grande: pastori, profeti e martiri”. Il volume, curato dalla teologa Ana María Bidegaín, presenta le figure di 21 vescovi, vissuti nella seconda metà del XX secolo e in molti casi tra i protagonisti della Conferenza di Medellín del 1968 e degli anni successivi. Durante la presentazione del volume il card. Rubén Salazar Gómez, presidente del Celam, ha fatto notare che questo libro ci porta a riflettere sul fatto che l’opera di Dio “si realizza nella storia attraverso le persone”, come appunto le figure di questi vescovi, la cui vita è stata caratterizzata dall’annuncio del vangelo. Ana María Bidegaín, nel suo intervento, ha messo in risalto il significato di Medellín per l’America Latina, “come il luogo dal quale è emersa la nostra teologia, partendo della realtà propria di questa terra”.

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