Incontro mondiale famiglie: Gudenus (Bank Gutmann), “imprese familiari hanno ruolo chiave per bene comune e sviluppo umanità”

“Le famiglie impegnate negli affari hanno un ruolo chiave nello sviluppo del bene comune, nello sviluppo sociale e nei bisogni economici dell’umanità”. Ne è convinto Gordian Gudenus, partner e direttore della Bank Gutmann di Vienna, intervenendo al panel introdotto e moderato questa sera dal card. Turkson sulla vocazione del leader d’impresa e sulla prospettiva di impresa familiare”. L’evento si svolge all’interno del Congresso pastorale promosso in occasione dell’Incontro mondiale delle famiglie (Dublino, 21 – 26 agosto). Le imprese familiari – cita ad esempio il banchiere – “rappresentano nel mondo due terzi delle imprese, impiegano il 60% della forza lavoro e contribuiscono per oltre il 70% al Pil mondiale”. Per Gudenus, i valori familiari che aiutano a superare “il dominio dell’egoismo e degli obiettivi economici a breve termine”, offrono alle famiglie di imprenditori “una potenziale chiave come agenti del bene comune”. E ancora: le famiglie per loro natura pensano “a lungo termine” e “sviluppano strategie per affrontare le sfide future”. Con questa attenzione al successo a lungo termine e alla cura per la generazione successiva, “le imprese familiari sono naturali sostenitori di un capitalismo più consapevole mentre cercano di lasciare un’eredità positiva per le generazioni a venire”, a fronte delle pressioni che potrebbero indurre i leader aziendali a “credere (falsamente) che le loro vite professionali siano incompatibili con la loro famiglia … e le loro vite spirituali”. La Chiesa, conclude Gudenus, “ha un ruolo nel sostenere i valori delle famiglie di imprenditori, aiutandole a vivere fino alla loro vocazione come modelli di riferimento e amministratori fedeli delle loro imprese e diventare agenti efficaci di inclusione sociale ed economica”.

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