Giornata mondiale umanitaria: Fore (Unicef), “ricordiamo dedizione e coraggio operatori umanitari, spesso dato per scontato”

In occasione della Giornata mondiale umanitaria (19 agosto), l’Unicef ha voluto “riconoscere la dedizione e il coraggio dei nostri colleghi di tutto il mondo, a onorare coloro che hanno perso la vita nel corso del loro lavoro e a ribadire il nostro impegno nei confronti dei milioni di bambini e giovani che hanno bisogno di sostegno e protezione”. Lo ha detto il direttore generale dell’Unicef, Henrietta H. Fore, ricordando i 15 anni dall’attentato al Canal Hotel a Baghdad, in Iraq, quando sono state uccise 22 persone, tra cui il collega dell’Unicef, Chris Klein-Beekman, e l’inviato delle Nazioni Unite, Sergio Vieira de Mello. “L’attacco ha sconvolto il mondo, ma come le crisi umanitarie sono aumentate sia in frequenza che in complessità – ha precisato Fore -, così anche il rischio per gli operatori umanitari – e il numero di morti tra di loro è aumentato di conseguenza”. “Il lavoro dei nostri colleghi umanitari, che forniscono assistenza e speranza ai milioni di persone in tutto il mondo colpite da conflitti e disastri, è a dir poco eroico – ha affermato -. Troppo spesso questo lavoro è dato per scontato”. La Giornata mondiale umanitaria intende fare memoria del loro coraggio, dedizione e sacrificio, soprattutto in Yemen e Sudan meridionale, “uno dei Paesi più pericolosi per gli operatori umanitari, e dove proprio il mese scorso un convoglio umanitario dell’Unicef è stato attaccato, con conseguenze fatali”. Fore ha chiesto “ove possibile, protezione per coloro che lavorano per proteggere la vita degli altri e per coloro che ne hanno più bisogno: i bambini del mondo”.

 

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