Europa: card. Sandri, “in continuo litigio per logiche mondane”

foto SIR/Marco Calvarese

“Il dono della vostra vita e della vostra testimonianza è ancora più necessario ai giorni nostri: come allora, non solo questa terra, ma l’Italia, l’Europa e forse il mondo sono in continuo litigio e conflitto, e questo sempre secondo una logica mondana: ‘voglio essere il più grande’”. Lo ha detto ieri il card. Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, nella celebrazione eucaristica per la solennità di san Bernardo Tolomei, fondatore dell’abbazia di Monte Oliveto Maggiore, ai monaci. Durante la messa il porporato ha ricordato la situazione del Kerala, stato indiano in cui hanno sede le Chiese Siro-Malabarese e Siro-Malankarese, colpito dalle alluvioni con centinaia di vittime e migliaia di sfollati e le vittime del crollo del ponte a Genova. Poi, nell’omelia il cardinale ha aggiunto che: “la vita monastica indicata qui anche da san Bernardo Tolomei non è un’ascesi fine a se stessa o una fuga dal mondo, ma il voler percorrere le orme lasciate sulla scala dall’impronta stessa del Cristo”. “Il segno certo che il fondatore e i suoi primi seguaci non stavano cercando una grandezza umana ma la via tracciata da Dio non è soltanto l’aver abbandonato la città di Siena e l’aver trovato riparo nelle grotte per condurre vita eremitica, ma il passaggio progressivo alla consapevolezza che la via di Dio, che ogni uomo deve cercare nella solitudine del proprio cuore, conduce prima o poi inevitabilmente a costituire una comunità nuova, retta dalla legge evangelica”. Dal card. Sandri un riferimento anche agli “scandali grandi anche entro la Chiesa”: “Persino coloro che dovrebbero essere uomini di Dio sono dunque capaci di trasformare per se e per gli altri la scala verso il cielo in uno scivolo verso l’abisso della perdizione”. Quindi l’auspicio che “san Bernardo ci insegni a unire al silenzio della contemplazione e alla lode di Dio il servizio della carità, iniziando da quello semplice e quotidiano verso il fratello che abbiamo accanto”. Il prefetto, prima dell’inizio della messa, ha accolto i pellegrini senesi della Contrada della Civetta, cui apparteneva Tolomei, e dopo lo spettacolo degli sbandieratori è stato insignito del fazzoletto con Gonfalone della Contrada come “contradaiolo onorario”.

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