Diocesi: Caritas Ischia, ad un anno dal sisma stanziati 360 mila euro di aiuti a famiglie e imprese

Ad un anno esatto dal sisma che lo scorso 21 agosto ha colpito Ischia e in modo particolare i Comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno, la Chiesa di Ischia, attraverso la sua Caritas diocesana, pubblica un rapporto sul suo intervento in favore di chi ha subito la ferocia del terremoto perdendo casa e/o lavoro. Passata la prima fase emergenziale, si legge tra l’altro nel rapporto, l’intervento si è focalizzato sull’organizzazione di tre centri di ascolto per assistere materialmente e psicologicamente i nuclei familiari colpiti dal sisma. Previsti inoltre interventi di tipo contributivo alle imprese. In estrema sintesi, il contributo assegnato è stato commisurato alla situazione familiare e patrimoniale desumibile dalla documentazione richiesta e dalle relazioni relative ai danni subiti dalle imprese. Le domande di contributo sono state compilate su apposito modulo allegato all’avviso, sottoscritte dal soggetto incaricato dal nucleo familiare. Alla dotazione finanziaria degli interventi hanno contribuito le diocesi della Campania, altre diocesi italiane, il Santo Padre, la Cei, diversi privati ed associazioni Allo stato attuale sono state presentate circa 320 richieste da 16 aziende e 304 famiglie suddivise per la maggior parte tra i comuni di Casamicciola Terme (oltre 250) e Lacco Ameno (oltre 50); accolte quasi tutte tranne una decina. I contributi assegnati vanno da un minimo di 150 euro mensili a famiglia ad un massimo di 350, secondo i parametri presi a base per la valutazione. Per le imprese, invece, è stato assegnato un contributo una tantum che va da un minimo di 1.000 euro ad un massimo di 3.000. Ad oggi sono stati stanziati complessivamente 360 mila euro, di cui 25 mila a sostegno ai nuclei familiari più fragili. Il contributo alle imprese è stato di 20 mila euro, mentre l’intervento di tipo contributivo alle famiglie è pari a 315 mila euro.
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