Crollo ponte a Genova: Giorgetti (sottosegretario Presidenza Consiglio), “rivedere convenzione con Autostrade, no termini per legge di revoca”

(da Rimini) “È doveroso che la convenzione con Autostrade venga rivista. I margini di redditività in capo ai concessionari sono spropositati”. Lo ha detto oggi Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, intervenendo in conferenza stampa, a Rimini, nell’ambito del Meeting per l’amicizia fra i popoli, organizzato da Comunione e Liberazione. Parlando del crollo del ponte a Genova, ha ribadito che “ricostruirlo è un atto dovuto da parte di Autostrade per l’Italia”. A proposito della proposta di una nazionalizzazione del servizio, Giorgetti si è detto “non molto persuaso che la gestione dello Stato sia di maggiore efficienza”. L’esponente leghista ha detto anche di “non vedere i termini per una legge per la revoca della convenzione alla società Autostrade per l’Italia”. Poi, Giorgetti ha parlato del futuro della democrazia, segnalando la priorità di una “riforma delle istituzioni”, che “non è nel contratto di governo ma qualcosa di fondamentale”. “Non soltanto in Italia – ha aggiunto -, i parlamenti non hanno più il ruolo che avevano in passato e rappresentato per la gente il luogo dell’incongruenza”. Poco prima nel corso del convegno, il sottosegretario aveva affermato che “il parlamento non conta più nulla perché non è più sentito dai cittadini e elettori che vi vedono il luogo dell’inconcludenza della politica”. “Se non si riformano le istituzioni si fa in fretta in fretta a buttare via tutto quanto: il Parlamento e tutto quello che viene dietro”.

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