Elemosina: Cuneo, ordinanza del sindaco contro ”accattonaggio molesto” che “genera perdita del senso di sicurezza individuale e paura”

Un’ordinanza del sindaco di Cuneo, Federico Borgna, vieta a partire dal 8 agosto 2018 e fino al 8 febbraio 2019, “l’accattonaggio molesto”, cioè “la richiesta di elemosina fatta con modalità minacciose, ostinate ed insistenti o irritanti che possa offendere la pubblica decenza, mediante l’utilizzo di suolo pubblico quale “dormitorio”, mediante l’ostentazione di piaghe, menomazioni, o simulando disabilità o adoperando mezzi fraudolenti per suscitare l’altrui pietà”. Vietata anche la “questua e la richiesta di elemosina lungo le strade e ai semafori del centro cittadino”, la “richiesta di elemosina con la presenza di minori e/o con lo sfruttamento di animali”, così come non sarà possibile pernottare sul suolo pubblico con “giacigli, cartoni, materassi, coperte, sacchi a pelo o simili”. A chi infrange l’ordinanza, sarà comminata una “sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di euro 25 al massimo di euro 500”, oltre alla confisca del denaro raccolto con l’accattonaggio. L’ordinanza, scrive il sindaco, è motivata dal fatto dal “notevole incremento”, “negli ultimi tempi” di soggetti che in diversi luoghi della città “richiedono denaro, talvolta in forma anche invasiva, bloccando i passanti, bivaccando a terra e ostacolando la libera circolazione pedonale e/o veicolare”, situazione che “genera perdita del senso di sicurezza individuale e la paura che soggetti addetti a tali iniziative di mendicità ed accattonaggio invasivi possano ledere la propria o l’altrui incolumità o comunque determinare un decremento sostanziale delle condizioni di vivibilità della città arrecando disturbo al decoro urbano”.

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