Crollo ponte a Genova: due testimonianze in presa diretta. “Impressionante”. Ma da tempo “al passaggio dei mezzi pesanti era forte il tremolio”

“Vedo bene il ponte da casa mia, sento tutt’ora tante sirene di ambulanze e vigili del fuoco… È impressionante”. Claudio Calamati, volontario dell’Hospice Gigi Ghirotti di Genova e abitante della zona, racconta in presa diretta la situazione nel capoluogo ligure, colpito dal crollo del ponte autostradale. “A quell’ora – prosegue il suo racconto – ho sentito un temporale esagerato e un tuono fortissimo… che purtroppo forse era il ponte che crollava”.
“Per motivi di lavoro passo dal ponte Morandi tutti i giorni due volte al giorno”, spiega invece Federica Baldasso, 40 anni, impiegata agli Erzelli, “e ultimamente quando mi capitava di essere lì in coda avevo più paura del solito, si avvertiva in qualche modo che quel ponte non era sicuro”. Aggiunge: “Al passaggio dei mezzi pesanti era forte il tremolio. Da tempo vedevo che facevano lavori di manutenzione. In questi giorni sono in ferie, e per fortuna non ero lì”.

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