#SiamoQui: card. Bagnasco, “giovani vicini al Papa, motivo di speranza per la Chiesa e per il Paese”

“La Chiesa italiana mostra anche in questo modo che è una Chiesa viva e fatta di giovani. E questo sebbene, purtroppo, il nostro Paese abbia un trend demografico negativo rispetto a quello di altri Stati. I giovani però ci sono, in grande parte sono vicini alla Chiesa, vogliono bene ai loro pastori, ai loro sacerdoti e vescovi e al Santo Padre. E questo è motivo di gratitudine a Dio e a loro, oltre che di speranza non solo per la Chiesa italiana ma per il nostro stesso Paese”. Il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente del Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa), commenta per la rivista “In Terris” – www.interris.it – l’incontro del Papa con i giovani del fine settimana. Il cardinale avverte: “C’è un tentativo molto forte e diffuso di omologare il modo di pensare della gente, non soltanto in Italia ma direi in Europa. Si cerca di creare una civiltà al ribasso e di far pensare nello stesso modo le persone e i popoli. Questo è profondamente ingiusto, innanzitutto dal punto di vista umano prima ancora che cristiano, perché nessuno può rinunciare alla propria ragione, alla propria intelligenza, alla propria capacità critica, alla luce della verità. Noi cristiani, in questo senso, abbiamo la grande fortuna della fede – segnala Bagnasco – che vogliamo condividere con tutti, che ci aiuta a ragionare nel migliore dei modi possibili e a cercare di essere coerenti, per essere di testimonianza nella società di oggi”.

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