Integrazione: Sae, due mozioni a sostegno dell’accoglienza dei migranti e del sindaco di Riace

Due mozioni – a favore di donne e uomini migranti e del sindaco di Riace – sono state presentate e votate durante la 55esima Sessione di formazione ecumenica del Segretariato attività ecumeniche (Sae), che si è svolto ad Assisi, nei giorni scorsi. Nel primo appello, diffuso oggi, i partecipanti chiedono, “come cittadini, in coerenza con la Costituzione della Repubblica e la Dichiarazione universale dei diritti umani”, a governi, parlamenti e partiti politici d’Italia e degli altri Paesi europei di impegnarsi perché “sia riconosciuta e garantita la dignità di ogni persona; sia inammissibile la criminalizzazione della solidarietà e dell’accoglienza; la comunicazione politica e l’informazione sui migranti corrisponda alla verità dei fatti”. Alla luce di ciò rivolgono un “pressante appello” alla Conferenza delle Chiese europee, al Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa e agli organismi rappresentativi di altre religioni perché “convochino con urgenza un Forum europeo per assumerci le nostre responsabilità di fronte alla grave situazione dei migranti e rispondervi in modo alto, degno e giusto”. Con la seconda mozione i partecipanti alla sessione di formazione ecumenica del Sae esprimono “la propria vicinanza e solidarietà” a Domenico Lucano, sindaco di Riace, che ha iniziato uno sciopero della fame contro la decisione di escludere il Comune, “modello di accoglienza e integrazione”, dal sostegno ai progetti in corso. Questo comporta che “i fondi per i centri di accoglienza straordinaria non arrivano da tempo. In mancanza di questi aiuti 165 rifugiati finirebbero per strada e 80 operatori rimarrebbero senza lavoro”.

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