Carta di Leuca: “Ogni persona è un dono, possa esprimere i propri talenti per il bene di tutti e senza limitazioni”

“Facendoci interpreti dei desideri e delle speranze di ogni amico e di ogni amica che vive nei Paesi bagnati da questo mare, vogliamo dichiarare che il Mediterraneo è convivialità. Per noi il Mediterraneo è convivialità del creato”. È quanto si legge nella #cartadileuca.2 sottoscritta e proclamata nella notte nel piazzale del santuario di Santa Maria di Leuca, nell’ambito del meeting internazionale dei giovani per la convivialità e la pace nel Mediterraneo, organizzato dal Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”. Dopo aver ricordato il cammino dalla tomba di don Tonino Bello, da Alessano, fino a Leuca, i ragazzi segnalano nel testo che “abbiamo camminato gli uni accanto agli altri condividendo la fatica della strada. Abbiamo incontrato volti nuovi riconoscendoli amici. E oggi vogliamo dire al mondo ciò che abbiamo toccato in questa esperienza: la gioia della convivialità”. I giovani vogliono anche “dichiarare con forza” che “il creato va custodito con responsabilità e le risorse della terra, in particolare l’acqua, vanno condivise nella logica della convivialità”. L’attenzione poi si sposta sulla “bellezza del vivere insieme”. “Vogliamo dichiarare con forza che ogni persona è un dono e deve avere il diritto di esprimere i suoi talenti per il bene di tutti e senza limitazioni né di spazio né di cultura”.

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