Papa Francesco: ai gesuiti, “la finanza è crudele e ‘gassosa’, sposta la persona dal centro”

“L’economia, anche quella di mercato, si può aprire all’economia sociale di mercato, come aveva chiesto Giovanni Paolo II; invece, la finanza non è capace, perché tu non puoi afferrare la finanza: è ‘gassosa’”. Lo ha detto Papa Francesco incontrando stamani, nell’auletta dell’Aula Paolo VI, prima dell’udienza generale, i giovani gesuiti che hanno partecipato all’incontro “European Jesuits in formation” e rispondendo alla domanda di uno di loro. Il Papa ha paragonato la finanza “su scala mondiale alla catena di sant’Antonio”. “Con questo spostamento della persona dal centro e col mettere al centro una cosa come la finanza, così ‘gassosa’, si generano vuoti nel lavoro”. Secondo Francesco, “c’è una risistemazione dell’economia mondiale, dove l’economia, che è concreta, lascia il posto alla finanza, che è astratta”. “Al centro c’è la finanza, e la finanza è crudele: non è concreta, è astratta – ha sottolineato il Papa -. E lì si gioca con un immaginario collettivo che non è concreto, ma è liquido o gassoso. E al centro c’è questo: il mondo della finanza. Al suo posto avrebbero dovuto esserci l’uomo e la donna”. Quindi, Francesco ha indicato “il grande peccato contro la dignità della persona: spostarla dal suo posto centrale”.

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