Ecumenismo: Becchetti, “un’economia diversa è possibile”

“Un’economia diversa è possibile, è già nata, deve crescere e per crescere ha bisogno di tutti noi”. Ne è convinto Leonardo Becchetti, intervenuto oggi ad Assisi alla 55ª Sessione di formazione ecumenica del Segretariato attività ecumeniche (Sae), in corso a Santa Maria degli Angeli sul tema: “Le Chiese di fronte alla ricchezza, alla povertà e ai beni della terra”. L’impresa, ha spiegato Becchetti, non deve guardare solo alla massimizzazione del profitto, ma alla sostenibilità ambientale e alla responsabilità sociale: “Il valore di riferimento non è il Pil ma il Bes che comprende il Pil: lo stock dei beni economici, culturali, spirituali, ambientali dei territori”. Secondo l’esperto, il sistema a due mani – stato e azienda – non funziona: “Occorre passare a un sistema a quattro mani dove le istituzioni sono aiutate dalle mani della cittadinanza attiva e delle imprese civilmente responsabili”. Tra le azioni suggerite e già praticate in alcuni strati della società: “gestire beni economici condivisi, votare con il portafoglio, fare bilanci partecipati, firmare petizioni, scegliere fondi etici, curare la comunicazione”. Tonio Dell’Olio, presidente della Pro Civitate Christiana, nel suo saluto ha parlato dell’“apporto insostituibile” delle religioni nel contesto attuale caratterizzato da una crisi inedita anche di tipo economico, “in cui coesistono imprenditori impossibilitati ad accedere al credito e grandi famiglie malavitose che avendo accumulato profitti enormi hanno il problema esattamente opposto: immettere tanta liquidità nella cosiddetta economia lecita. Così abbiamo un capitalismo che si ‘mafiosizza’ e una mafia che si capitalizza. Ed è un problema di domanda e di offerta che si complementano, si incrociano e si soddisfano a vicenda”. Il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, ha sottolineato l’importanza del tema scelto dal Sae e ha ricordato il varo, il giorno prima, del provvedimento del “baratto amministrativo” attraverso cui il Comune andrà in aiuto dei cittadini che a causa della disoccupazione non riescono a pagare i tributi, e lo sportello contro il sovraindebitamento realizzato con l’Ordine dei commercialisti.

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